Gubbio è una città medievale dell’Umbria molto affascinante con molte attrazioni storiche e culturali. La funivia Colle Eletto è un’attrazione popolare per gli amanti della natura e della vista panoramica. La basilica di Sant’Ubaldo è un importante luogo di culto e il Duomo vanta interessanti dipinti e decorazioni. Il Museo Civico, all’interno del Palazzo dei Consoli, è un luogo interessante per scoprire la storia e la cultura di Gubbio attraverso i suoi reperti, tra cui le famose Tavole Eugubine. In sintesi Gubbio è un piccolo scrigno che nasconde grandi tesori.
Seguiteci alla scoperta dei principali tesori di Gubbio

La Basilica di Sant’Ubaldo
La Basilica di Sant’Ubaldo è una chiesa dedicata a Sant’Ubaldo, il santo patrono della città di Gubbio. Fu costruita nel 1513 con il sostegno delle duchesse di Urbino e papa Giulio II e affidata ai Canonici regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore lateranense. Dopo le soppressioni napoleoniche, fu retta da padri passionisti, poi da frati minori riformati e infine da due sacerdoti diocesani fino al 2020, quando è ritornata sotto la custodia dei Canonici regolari. L’interno della basilica ha cinque navate con un altare maggiore neogotico e otto statue di santi legati alla città. La chiesa è illuminata da finestroni con vetrate istoriate e alcuni dipinti a olio su tela alle pareti. Durante l’anno, la basilica custodisce i ceri che vengono portati in processione durante la festa del patrono, la prima domenica di maggio. Il “santuario” di Ubaldo conserva anche un telo da parato fatto preparare nel 1240 dall’imperatore Federico II di Svevia.
Piazza Grande
La Piazza Grande di Gubbio è un’importante piazza medievale con una storia interessante. Venne progettata nel 1321 per costruire due nuovi palazzi e una nuova piazza centrale che sarebbe diventata il nuovo fulcro cittadino. I lavori iniziarono nel 1332 sotto la guida di Angelo da Orvieto, ma furono interrotti a causa della Signoria dei Gabrielli e terminati solo nel 1482. Solo uno dei due palazzi previsti, Palazzo dei Consoli, venne completato mentre l’altro rimase incompiuto. Oggi, la Piazza Grande è una delle piazze più grandi mai costruite, con una mole architettonica imponente, loggiati eleganti e unicità del progetto. E’ anche un teatro per le tradizioni popolari di Gubbio.

Palazzo dei Consoli
Il Palazzo dei Consoli di Gubbio (in origine chiamato Palazzo del Popolo) è un edificio gotico che si trova nel centro storico della città. È famoso per essere una delle più grandiose e ardite realizzazioni urbanistiche medievali e testimonia la grandiosità del progetto politico e istituzionale del comune eugubino all’inizio del XIV secolo. Venne costruito tra il 1332 e il 1349 da Angelo da Orvieto e Matteo di Giovannello, ed è situato sulla piazza Grande, che è un fulcro politico di Gubbio. Il Palazzo dei Consoli fu costruito durante un periodo di espansione della città, quando era necessario dotarsi di uno spazio pubblico adeguato alla potenza economica e politica di Gubbio. La piazza pensile è stata progettata come un punto di raccordo centrale per tutti i quartieri della città (S. Martino, S. Andrea, S. Pietro e S. Giuliano). In stile gotico e alto 60 metri, il Palazzo dei Consoli domina la città con il suo campanile e la loggia panoramica. Fin dalla sua nascita il palazzo fu destinato ad essere la sede delle principali magistrature e istituzioni del Libero Comune di Gubbio. Nella grande Sala dell’Arengo si è riunito il Consiglio Generale del Popolo, in rappresentanza della cittadinanza eugubina. Al piano superiore risiedevano e svolgevano le loro funzioni il Gonfaloniere ei Consoli. Gli spazi al piano di Piazza Grande erano riservati alle funzioni del Capitano del Popolo, al cui comando le Forze Armate erano di stanza negli spazi al piano di Via Gattapone. L’edificio aveva anche una Cappella.
Museo Civico
La Collezione Museale Dal 1909 il Palazzo dei Consoli è sede del Museo Civico, nato nel 1456 con l’acquisto da parte dei rappresentanti del Comune di Gubbio delle famose Tavole Eugubine. Nel corso dei secoli si è arricchita di donazioni, acquisizioni e cessione al Comune di molte opere appartenenti a ordini e congregazioni religiose. La collezione museale, che oggi si compone di varie sezioni e raccolte distribuite su cinque livelli del palazzo, illustra la storia e la cultura della comunità eugubina dalla preistoria al XX secolo.

Il Teatro Romano e l’Antiquarium
Presenta due ordini di arcate e resti di opera reticolata sono presenti nei corridoi dei vomitori. La cavea è divisa in quattro cunei e la frons scaenae ha due nicchie laterali quadrangolari e una centrale, semicircolare. Il piano dell’orchestra, pavimentato con lastre di pietra calcarea, raccoglie le acque piovane in una grande cisterna sotto il pulpitum. Il teatro poteva accogliere circa 6000 spettatori e costituisce un esempio importante di architettura teatrale romana. L’edificio adibito ad Antiquarium, situato vicino al Teatro romano, è un tipico fabbricato rurale di modeste dimensioni e conserva resti di una domus romana, come l’atrio, il tablino, la cucina, la latrina e pavimentazioni in cocciopesto e mosaico. Nel tablino è conservato un mosaico con decorazione geometrica in bianco e nero, con un tondo centrale che rappresenta Scilla in opus vermiculatum policromo. La visita ai resti del teatro romano e all’Antiquarium permette di scoprire l’organizzazione sociale della città di Iguvium – Gubbio e di conoscere i gusti, gli usi e i costumi dei cittadini romani.
La Cattedrale di Gubbio
La Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo di Gubbio è una chiesa in stile gotico che sorge vicino alla Porta Sant’Ubaldo e al Palazzo Ducale. Fu ricostruita da Giovanni da Gubbio e completata intorno al XII secolo sotto il vescovo Bentivoglio. La facciata del XIII-XIV secolo presenta un grande portale a sesto acuto con un oculo sopra e statue degli Evangelisti e del Battista. Nel XVI secolo sono stati effettuati restauri e la costruzione di venti altari laterali, e ulteriori restauri tra il 1913 e il 1918 hanno riportato la struttura alla configurazione originale. Le pareti interne sono state ricoperte da affreschi, ma solo deboli tracce rimangono. L’interno è caratterizzato da dieci archi ogivali e una tribuna pentagonale al presbiterio. La cappella del Santissimo Sacramento risale al XVII secolo.

La Fontana dei Matti
La Fontana del Bargello, nota anche come Fontana dei Matti, si trova davanti al palazzo Bargello. La fontana risale al 1500 ed è diventata famosa in tutto il mondo per la tradizione di prendere la patente dei matti. Questa pratica ha le sue radici nella festa dei Ceri di Gubbio e consiste nel fare tre giri attorno alla fontana, bagnarsi con l’acqua della fontana o acquistare la patente in un negozio sulla piazza. Il termine “matto” in questo contesto ha un significato di libertà, sognatore e idealista e non di pazzia. Questa tradizione e “pazzia” sono molto contagiosi, tanto che la fontana del Bargello e questo rito sono diventati un simbolo della città.
Il Museo Paleontologico
La mostra itinerante “Extinction” racconta la storia della vita sulla Terra, con un focus sulle grandi estinzioni, tra cui quella dei dinosauri non-aviani, che avvenne sessantasei milioni di anni fa. La mostra include modelli a grandezza naturale, fossili, calchi, pannelli e contenuti multimediali, con un’enfasi sulle specie scoperte in Italia e sul lavoro dei paleontologi e dei paleoartisti. La mostra è un’evoluzione del progetto tutto italiano “Dinosauri in Carne e Ossa” realizzato da GeoModel e curato dai paleontologi Simone Maganuco e Stefania Nosotti, con la collaborazione del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia. La mostra si conclude con una sezione sul fascino immortale dei dinosauri e dei mammiferi dell’era glaciale come icone della cultura popolare.

Perché vedere Gubbio
Gubbio è una città affascinante anche per la sua storia medievale e per i suoi monumenti, rendendola una meta turistica ideale per chi cerca un’esperienza ricca di storia e cultura. Inoltre la mostra itinerante Extinction, che racconta la storia delle grandi estinzioni attraverso modelli, fossili, calchi, pannelli e contenuti multimediali, è una occasione imperdibile per gli appassionati di scienza e di paleontologia.
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