Alla scoperta di Assisi, piccolo centro dell’Umbria, cosa vedere e cosa fare ma, principalmente, cosa vivere nella capitale spirituale d’Italia.
Assisi nasce come insediamento romano e, dopo la caduta dell’Impero, subì danni dalle invasioni barbariche. È conosciuta come il luogo di nascita di San Francesco d’Assisi, uno dei santi più popolari della cristianità. San Francesco è noto soprattutto per il suo messaggio di vivere una vita di povertà e pace, che ancora oggi è seguito da molti gruppi religiosi. Sebbene molte persone conoscano San Francesco, non conoscono la storia del luogo in cui è nato e cresciuto. La città è diventata un esempio unico di città santuario con un patrimonio d’arte e architettura religiosa, tra cui la Basilica di San Francesco e altri monumenti. La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola è una chiesa che protegge la Porziuncola, il luogo sacro dove morì San Francesco.
Seguire questo itinerario vi permetterà di vedere i siti più importanti. Suggeriamo di partire dalla famosa Basilica di San Francesco, di passeggiare lungo la via principale di Assisi con le sue botteghe artigiane ei suoi ristoranti, si possono anche visitare alcuni punti panoramici seguendo vari sentieri tra vigneti e ulivi fino a raggiungere la chiesetta di San Damiano o, in alternativa l’Eremo delle Carceri sul monte Subasio. Vi consigliamo inoltre di dedicare un po’ più di tempo ad ammirare la Basilica stessa, una delle più belle chiese dedicate a San Francesco in Italia.
Basilica di San Francesco
La Basilica di San Francesco ad Assisi venne costruita nel 1228, il giorno dopo la proclamazione di San Francesco come Santo da parte di Papa Gregorio IX. La basilica fu costruita come santuario per le spoglie mortali di San Francesco e come chiesa madre per l’Ordine dei Frati Minori Conventuali. La tradizione sostiene che fu Francesco stesso a indicare il luogo dove desiderava essere sepolto sulla collina dove erano sepolti i “senza legge”. La basilica rappresentò una deviazione dalle raccomandazioni di povertà di San Francesco, ma fu giustificata come mezzo per trasmettere il suo messaggio attraverso le sue decorazioni. La basilica è stata progettata per accogliere i devoti di San Francesco, seguendo lo schema di una cappella palatina come la Sainte Chapelle di Parigi. La traslazione delle sue spoglie, che fu nascosta per impedirne il furto, indica che la basilica inferiore era già stata completata nel 1230. Nel corso del tempo, l’impianto semplice è stato modificato in forme più maestose.
La Basilica di San Francesco ad Assisi è un complesso composto da due chiese sovrapposte, una cripta di sotto e un’aula monastica con cappella papale di sopra. La consacrazione ebbe luogo nel 1253 e il suo aspetto definitivo fu ottenuto con la costruzione della cappella di Santa Caterina nel 1367. La Basilica è un esempio di convivenza di stili romanico e gotico e fu consacrata come Santuario nazionale nel 1939, quando Francesco fu proclamato Santo patrono d’Italia. La basilica ospita importanti opere d’arte, tra cui affreschi di artisti come Cimabue, Giotto e Simone Martini e Pietro Lorenzetti. A seguito del terremoto che nel 1997 ha colpito tutta l’Umbria, vi sono stati alcuni crolli e la distruzione di 130 metri quadri di affreschi. I lavori di restauro successivi hanno consolidato l’edificio e protetto gli affreschi.
Gli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco ad Assisi sono considerati tra le opere più importanti dell’arte italiana del XIV secolo. Questi affreschi rappresentano scene della vita di San Francesco e sono noti per la loro intensa emotività e la loro raffigurazione realistica dei personaggi e dei paesaggi. La loro importanza storica e artistica è stata riconosciuta dall’UNESCO che ha inserito la Basilica di San Francesco ad Assisi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.
Basilica inferiore
La basilica fu costruita sulla tomba di San Francesco, morto nel 1226 e il cui corpo fu traslato qui nel 1230. Fu consacrata da Papa Innocenzo IV il 16 luglio 1253. La chiesa inferiore è un bell’esempio di architettura romanica: ha tre navate con transetto e abside ad ogni estremità, e un deambulatorio intorno ad esse sostenuto da pilastri ottagonali con archi tra di loro a livello del suolo che consentono il passaggio sotto di essi alle pareti esterne, dove si trovano le porte delle cappelle private; queste cappelle hanno molti affreschi risalenti al XIII secolo e ad epoche successive. La prima cappella a destra contiene diversi affreschi del Beato Angelico (1447), raffiguranti eventi della vita di San Francesco.
Basilica superiore
È il luogo di pellegrinaggio più importante per i fedeli di tutto il mondo ed è considerato uno dei massimi esempi di architettura gotica italiana. La Basilica è nota per i suoi affreschi che rappresentano episodi della vita di San Francesco, di artisti come Giotto (1305-1320) e Cimabue (1304-1307).
Lasciando la Basilica ci si dirige verso il centro dove troviamo la Piazza del Comune di Assisi. Importante piazza centrale della città, circondata da importanti edifici storici e culturali come il Palazzo dei Priori e la Torre del Popolo. È spesso utilizzata per eventi e manifestazioni culturali.

Il Palazzo dei Priori
E’ un edificio costruito nel 1337 e ha subito diversi rinnovamenti e restauri nel corso dei secoli, comprende diversi edifici preesistenti incorporati in una struttura irregolare. Al piano superiore vi è una grande lapide che ricorda la divisione della città in terzieri da parte di Giovanni Andrea Cruciani nel 1542. Nel 1870 le pareti del salone d’ingresso furono decorate con vedute di ville e castelli di Assisi e gli stemmi delle famiglie locali. La Sala del Consiglio è stata decorata all’inizio del XX secolo da Carlo Gino Venanzi con affreschi sul soffitto che rappresentano figure allegoriche e medaglioni con stemmi e ritratti di personaggi illustri. Oggi ospita il Municipio e la Pinacoteca, che ha una collezione di affreschi della scuola giottesca del XIV al XVI secolo, tra cui opere di Tiberio d’Assisi, Dono Doni e Ottaviano Nelli.
Palazzo del Capitano del Popolo
Il Palazzo del Capitano del Popolo si trova a sinistra della Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva in piazza del Comune. Costruito nel 1282 e successivamente restaurato nel 1927, con l’aggiunta di una merlatura guelfa. Il palazzo ha tre piani interni corrispondenti a tre ordini di finestre e al piano terra ha tre ampi archi a tutto sesto che ospitano attività commerciali. Al piano terra del palazzo si possono ammirare dipinti di Adalberto Migliorati che rappresentano mestieri medievali, mentre il primo piano ospita la sede della Società Internazionale di Studi Francescani.
La vicina Torre del Popolo è alta 47 metri e alla sua base sono murate le misure dei mattoni e delle tegole utilizzate nel periodo medievale
La Torre del Popolo
Alta 47 metri situata accanto al Tempio di Minerva, la torre fu costruita nel 1267 come sede della magistratura del Capitano del Popolo e fu ultimata nel 1305. Nel 1926, in occasione del VII centenario della morte di San Francesco, la torre fu dotata di merli ghibellini. Alla base della torre c’è una lapide con le misure e lo spessore dei laterizi usati ad Assisi e uno statuto del 1469 che disciplinava l’uso di questi modelli. Nel 1501 i locali al pianterra furono ceduti al Collegio dei Notai per ospitare la Sala dell’Udienza, che fu arredata con un tribunale ligneo e un affresco che raffigura l’Assunzione della Vergine. Oggi è aperta al pubblico per visite guidate, offrendo una vista panoramica della città e della campagna circostante
Il Tempio di Minerva
Antico edificio risalente all’epoca augustea (30 a.C.), era originariamente dedicato ad Ercole e fu trasformato in chiesa di Santa Maria sopra Minerva nel XVI secolo. E’ tra i templi romani meglio conservati del mondo antico e appartiene alla tipologia del tempio prostilo corinzio “in antis”. La facciata è ben conservata con colonne sorrette da plinti quadrangolari. Durante il medioevo l’edificio fu utilizzato come chiesa, poi come sede del comune e infine come abitazione e botteghe. Nel 1539 papa Paolo III lo trasformò in chiesa cattolica e fu successivamente rimaneggiato in stile barocco. Johann Wolfgang von Goethe visitò il tempio durante il suo viaggio in Italia nel 1786 e ne fu entusiasta.
Piazza del Comune
La Piazza del Comune di Assisi si trova nella parte centrale della città antica, dove una volta c’era l’antico Foro romano e che è dominata dalla Rocca Maggiore. La piazza è una grande area rettangolare situata all’incrocio di importanti arterie stradali e ha una storia che risale all’inizio del 1200. Nel 1212, la rinascita della piazza come luogo pubblico è stata legata alla creazione del Comune medievale, i consoli ottennero l’autorizzazione per fissare la sede nella cella del Tempio di Minerva oltre ad ampliare la piazza verso est nel 1228. Il palazzo dei Priori, sede del municipio, fu eretto sul lato meridionale e ci fu anche la costruzione del palazzetto delle Poste sul lato nord-occidentale.
Fontana dei tre leoni
La fontana monumentale situata sul lato orientale della piazza ha una vasca inferiore divisa in nove lati e ornata da tre leoni. C’è un balaustro centrale che sorregge una seconda vasca circolare con un altro balaustro che presenta una pigna. La prima fontana è menzionata nel 1303 e nel 1467 è stata ricostruita con tavole di pietra e colonnini con gli stemmi di Paolo II Barbo e del Tesoriere pontificio. La fontana attuale è stata ricostruita nel 1772 dallo scalpellino Giuseppe Martinucci su disegno dell’architetto Valeri.

Basilica di Santa Chiara
La Tomba di Santa Chiara si trova nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi. La chiesa e il convento delle Clarisse furono costruiti nel 1257, tre anni dopo la morte di Santa Chiara. La chiesa è caratterizzata da fasce di pietra rosa e bianca del Subasio e archi rampanti ai due lati. L’interno è strutturato come la Chiesa Superiore di San Francesco, con una navata unica e un transetto con abside poligonale. Nella navata ci sono le cappelle laterali di Sant’Agnese e San Giorgio. Nel Presbiterio, dietro il Crocifisso, si trovano affreschi di Puccio Capanna e altri affreschi della scuola di Giotto e di Lorenzetti. Nel transetto di sinistra si trova una tavola con la Vita di Santa Chiara e affreschi staccati del XIV secolo. L’altare maggiore è racchiuso da un colonnato con una cancellata in ferro battuto del XVIII secolo. Sopra l’altare maggiore c’è una grandiosa croce sagomata attribuita al cosiddetto Maestro di Santa Chiara. La cripta, costruita tra il 1850 e il 1872 e successivamente ristrutturata nel 1935 in uno stile neogotico, conserva il sarcofago con il corpo di Santa Chiara, ritrovato nel 1850. L’ambiente per esporre le reliquie di Sant’Francesco e Santa Chiara è di recente costruzione.
La Basilica di Santa Chiara è di per sé bellissima, ma offre anche molta pace e tranquillità. Il luogo perfetto per sedersi, rilassarsi e ammirare l’originale del crocifisso (XII secolo) proveniente da San Damiano che, si narra, abbia parlato a Francesco.
Chiesa di San Rufino
La chiesa fu costruita tra il 1213 e il 1226. È dedicata a San Rufino, vescovo e martire di Assisi, ed è nota per la sua architettura romanica e per il suo ruolo nella storia della città. La facciata è a due ordini e il timpano raffigura la Madonna con il Bambino e San Rufino. Alla sommità della facciata si trova un grande rosone con sopra tre tondi, e raffigurazioni degli evangelisti. Ha un’unica navata a tre campate, con due cappelle per lato. La chiesa ha un’importante posizione nella vita spirituale e culturale della città, oltre ad essere il luogo dove si narra che Francesco si spoglia delle sue vesti al cospetto del padre.
La Rocca Maggiore
La Rocca Maggiore è una fortezza che sorge sul colle sovrastante Assisi. Le sue origini risalgono al 1174, ma probabilmente esisteva già in epoca longobarda. La struttura è stata costruita con la pietra proveniente dalle cave locali, utilizzata anche per costruire altre importanti strutture in tutta Assisi e nelle città circostanti. È stato ricostruito come castello feudale dagli Svevi e fu usato come punto di avvistamento dal cardinale Egidio Albornoz nel 1365. Nel corso dei secoli, la fortezza fu ampliata e modificata da diversi signori e governatori e divenne un simbolo dell’oppressione imperiale. La Rocca fu abbandonata nel 1600 e rimase quasi intatta fino al nostro secolo. Nel 1859, la popolazione la devastò in seguito all’unità d’Italia. Oggi la Rocca è aperta al pubblico
La Rocca Piccola
La Rocca Piccola di Assisi è situata su un’altura a destra della Rocca Maggiore e un tempo era connessa a quest’ultima tramite mura percorribili. E’ di epoca più recente rispetto alla Rocca Maggiore e viene anche chiamata Rocchicciola o Cassero di Sant’Antonio, a causa della presenza della confraternita di Sant’Antonio e San Giacomo nei pressi della porta dei Cappuccini sotto la rocca. Insieme alla Rocca Maggiore, la Rocca Piccola domina Assisi dall’alto e sono unite da una lunga muraglia, sotto la quale si dice che esista un percorso segreto.

San Damiano
Costruita tra il V e VI secolo, fu il primo luogo francescano di Assisi e fu usato come monastero per le monache clarisse e poi come casa per i frati. Nel 1335, i resti mortali di San Francesco furono depositati in un sarcofago di marmo nella cripta. La Basilica è un esempio di architettura romanica, con un campanile romanico costruito nel 1254 e una statua di San Francesco sulla porta.
San Francesco restaurò la chiesetta e il convento di San Damiano e poi lo donò nel 2011 alle Povere Dame di Santa Chiara. Questo fu il loro rifugio fino al 1260, quando si trasferirono ad Assisi. Il convento oggi è parzialmente visitabile, e si possono ammirare opere come l’affresco di Vergine tra Santi di Tiberio d’Assisi e la scultura lignea del Crocifisso. Nel corso della visita, si può anche vedere il Coretto con gli arredi originali del XIII secolo, l’Oratorio e il Dormitorio di Santa Chiara e il Chiostro. Durante la sua malattia, San Francesco sostò per 50 giorni nel convento e compose il Cantico delle Creature
Questa chiesa è un importante punto di pellegrinaggio per chi vuole conoscere la storia di San Francesco e la sua dedizione alla pace e al perdono.
Eremo delle Carceri
L’Eremo delle Carceri è un antico eremo situato sulla montagna del Subasio, a cinque chilometri da Assisi. Era un luogo di ritiro per San Francesco, dove si ritirava in contemplazione e preghiera, e fu frequentato anche dai suoi primi seguaci. Il nome “de carceribus” deriva dai tuguri simili a carceri dove gli eremiti conducevano una vita austera, lontano dal mondo. La giornata era scandita dalla preghiera e la vita era dedicata alla contemplazione e alla solitudine con Dio. Nel XIV secolo i frati cominciarono a stabilirsi lì stabilmente in condizioni poverissime. Nel 1400, per impulso di San Bernardino da Siena, furono costruiti la piccola Chiesa, il Coro, il Refettorio e il Dormitorio con piccole celle per i frati. L’eremo è circondato da una bellezza naturale e ci ricorda il desiderio di San Francesco di passare tempo in solitudine e preghiera, per entrare in contatto con il mistero di Dio.
Santa Maria degli Angeli e La Porziuncola
La Basilica di Santa Maria degli Angeli a 4 km dal centro di Assisi, è stata costruita tra il 1565 e il 1685 su progetto di Galeazzo Alessi. Al suo interno si trova la Porziuncola, una semplice cappella con una volta ogivale e un affresco sulla facciata che rappresenta il Perdono di Assisi del 1829. La chiesetta prende il nome dalla “Portiuncula”, una piccola porzione di terreno boschivo su cui sorgeva originariamente. Questa cappella è considerata il centro del Francescanesimo ed è qui che San Francesco ha ricevuto la visione dell’Indulgenza della Porziuncola. La Porziuncola è anche il luogo dove San Francesco ha radunato e benedetto i suoi frati perché diffondessero il Vangelo. All’interno, nella parete d’altare c’è una tavola del prete Ilario da Viterbo del 1393 che rappresenta l’Annunciazione e scene legate alla concessione del Perdono di San Francesco. All’esterno, c’è un affresco di Pietro Perugino che raffigura la Crocefissione (1486). Vicino alla Porziuncola, c’è la Cappella del Transito dove San Francesco morì nel 1226. Dalla Basilica si può accedere al famoso Roseto senza spine e alla Cappella delle Rose affrescata da Tiberio di Assisi (1516). Il Museo della Porziuncola è ospitato nei locali del Convento duecentesco. La Basilica, a forma di croce latina, è lunga 126 metri e larga 65 e ha un interno a tre navate con uno stile semplice per dare maggiore risalto alla Porziuncola. Nella Basilica c’è anche la Cappella del Transito dove San Francesco morì e compose il Cantico delle creature. Il Roseto è famoso per un evento legato a San Francesco che si rotolò nudo nel roseto spinoso e quest’ultimo perse tutte le spine al contatto con il corpo del Santo. Ancora oggi, il roseto fiorisce senza spine.

Nelle vicinanze:
Santuario di Greccio
Il 1223, il signore di Greccio, Giovanni Velita, convinse il frate Francesco di Assisi a trascorrere il Natale a Greccio. Francesco, con il permesso del Papa, organizzò una messa all’aperto nella notte di Natale, rappresentando il mistero della nascita di Cristo con un bue, un asinello e una mangiatoia piena di fieno. La bellezza del paesaggio intorno al Santuario di Greccio attuale è ancora oggi affascinante e si fonde perfettamente con l’ambiente circostante. Due anni dopo la morte di Francesco, il Santuario venne ampliato con la Cappella del Presepio, dove si è svolta la rievocazione. Alla fine del 1300, gli affreschi furono realizzati sulla parete della grotta da pittori della scuola di Giotto. L’affresco raffigura due scene, due Natività, una di Betlemme e una di Greccio, poste l’una accanto all’altra.
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