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Tour a Genova: cosa vedere in un giorno

“Con quella faccia un po’ così
Quell’espressione un po’ così
Che abbiamo noi prima d’andare a Genova…

Tour a Genova: una passeggiata per l’antica città marinara

Pensate di fare un tour a Genova, ma potete dedicarci solo un giorno? Questo è l’articolo che fa per voi. Abbiamo deciso di intitolare questo itinerario “Genova per Voi”, richiamando il titolo della famosa canzone di Paolo Conte “Genova per Noi”, per raccontarvi e trascinarvi tra le vie di Genova, la splendida città che tra colori, curiosità e profumo di mare, saprà certamente intrigarvi.

da vedere a Genova

In giro per Genova: Tante cose e un solo giorno. Da dove partiamo?

I punti di inizio possono essere diversi e tutti, ma proprio tutti, attraversando i suggestivi “Carruggi”, portano… al Mare!  Proviamo ad incamminarci insieme per il Centro Storico a scoprire quanti scorci meravigliosi e posti straordinari ci sono da vedere in un tour a Genova!

Prevediamo come starting Point la centralissima stazione ferroviaria di Genova Principe, ottimo collegamento per chi proviene da ogni regione italiana e facilmente raggiungibile anche dalle Autostrade, dal Porto e dall’Aeroporto!

Da Piazza Acquaverde, raggiungiamo e attraversiamo prima di tutto via Balbi! La via delle università storiche di Lettere, Giurisprudenza ma anche di Filosofia. L’Università, sviluppata su 3 edifici pubblici, è liberamente accessibile. Entriamo per godere di questi incantevoli palazzi seicenteschi e dei meravigliosi cortili interni, adornati da agrumeti, fiori e piante.

Passeggiando tra il profumo delle focaccerie e tra gli studenti che la vivono, non potrete che rimanere affascinati dallo scorcio su “Piazza dei Truogoli di Santa Brigida”, dove nel passato, per l’appunto, le lavandaie si recavano per raggiungere i Trogoli e lavare i panni… che a chiudere gli occhi un attimo, se ne immagina l’esatto momento.

I palazzi nobiliari

Continuiamo la nostra passeggiata tra le botteghe, sino ad arrivare a Via Cairoli, una strada di grande interesse grazie alla presenza di palazzi importanti. Ma anche grazie alla sua posizione strategica: da una parte Piazza della Meridiana e Via Garibaldi che raggiungeremo tra poco, dall’altra Piazza della Nunziata con la famosa Basilica dell’Annunziata ed in mezzo via San Siro, con l’antica cattedrale di Genova.

Via Garibaldi o “Strada Nuova” che troverete davanti a voi, vi permette di percorrere 250 metri di storia, rappresentata dai magnifici edifici nobiliari che troverete lungo il suo corso. Tra questi i famosi “Rolli”, un nome curioso che possiamo tradurre letteralmente in “elenchi”. Già, dovete sapere che questi palazzi risalenti al 16 secolo (secolo d’oro), erano obbligati, sulla base di un sorteggio pubblico dalle liste degli alloggiamenti pubblici (dette appunto “rolli”), ad ospitare le alte personalità che si trovavano a Genova in visita di Stato!

Gli interni sono a dir poco spettacolari e caratterizzati da ampi cortili, scalinate, giardini ma soprattutto (a dispetto del tempo trascorso e dei bombardamenti subiti durante la 2 guerra mondiale) presentano ancora le decorazioni originali dei maggiori autori del manierismo e del barocco genovese. Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi sono anche parte dei Musei di Strada Nuova e quest’ultimo si fa custode tra l’altro della “sala paganiniana”. Perché, sì, signori. Genova è stata anche patria di Niccolò Paganini! Nel palazzo è infatti esposto il famoso violino realizzato da Guarneri del Gesù nel 1743, che Niccolò Paganini predilesse fra tutti gli strumenti che possedeva. Il maestro lo chiamava affettuosamente «il mio cannone violino» per la pienezza del suono.

da vedere a Genova

Piazza Fontane e Piazza de Ferrari

Continuiamo il nostro tour a Genova tra le tante meraviglie da vedere. Attraversando Piazza Fontane Marose, dedicando i minuti necessari a leggere le tre lapidi in marmo, che giungono a noi dal profondo dei secoli. Murate sulla facciata del palazzo Interiano Pallavicini,  esse raccontano la storia dell’antica piazza caratterizzata dalla fontana. Ci incamminiamo per Via XXV  Aprile, l’ex strada Carlo Felice, così chiamata proprio per collegare la residenza genovese dei Savoia – e, con essa, tutto l’asse delle Strade Nuove – al teatro lirico, allora in via di costruzione.

Per soddisfare ancora qualche curiosità, vi racconto che l’area che adesso ci troviamo ad osservare, del Teatro Carlo Felice e della grande Piazza de Ferrari era un tempo molto più ristretta! Al posto del teatro si ergeva infatti la chiesa di San Domenico (XIII sec) e di fronte, con una fontana, la piazza omonima (ora Piazza de Ferrari). Solo dopo l’annessione al Regno Sabaudo, nel 1825,  venne decisa la demolizione del complesso per la realizzazione di un nuovo teatro e del palazzo attiguo che da allora ospita l’Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel corso degli anni questi spazi hanno vissuto un mare di storia! Garibaldi a cavallo nel 1893 (vedete infatti una statua in suo onore) e la seconda guerra mondiale, che fece del teatro macerie e venne poi ricostruito finalmente, negli anni ’80.

Palazzo Ducale

De Ferrari è delimitata anche dalla facciata laterale di Palazzo Ducale (il cui ingresso principale è sulla contigua piazza Matteotti), dal Palazzo della Regione Liguria (1920) e dal Palazzo della Nuova Borsa, uno dei massimi esempi di stile Liberty genovese (1912).

Palazzo Ducale è uno dei luoghi storici più simbolici e costruito alla fine del 1200, quando Genova si affermò come potenza economica nel Mar Mediterraneo. Divenne fortezza con la sua Torre annessa, riservata alle carceri e residenza del Doge dal 1339. Negli anni il palazzo fu ampliato e rimodernato sino a come si presenta oggi ai nostri occhi… ovvero come il principale centro di produzione culturale della città.

Mostre d’arte, convegni, cicli di incontri, festival, rassegne e attività didattiche sono le attività che ospita tutto l’anno. Il Palazzo si cinge sino a Piazza Matteotti, attigua all’importante via San Lorenzo. Questa bellissima strada conduce alla Cattedrale omonima e si affaccia al famoso Centro Storico e ai vicoli. Ed è proprio tra queste straduzze che vale decisamente la pena addentrarsi e perdersi.

Tra le cose da vedere nel vostro tour a Genova, il quartiere antico è senz’altro un must. Girovagare tra le note cantilenanti dei bottegai che in passato invitavano i passanti ad acquistare i loro prodotti d’artigianato e quelli alimentari, con il mare a 2 passi e le terre poco più distanti!

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La cattedrale di San Lorenzo

Prima di continuare questa poesia, ammirate la maestosa cattedrale di San Lorenzo con la sua tipica facciata a fasce bianche e nere e i leoni scolpiti che ne dominano l’ingresso! Vide la luce intorno al 1098, costruita in stile romanico sulle vestigia di una più antica basilica. Poi nei secoli vide un incendio, la ricostruzione in forma Gotica e le modifiche che la resero così come la potete ammirare oggi.

Ora vi racconto due curiosità:

A imperitura memoria contro gli orrori della guerra, al suo interno, nella navata destra, è presente la copia esatta di un ordigno inesploso. La granata fu sparata nel 1941 dalla flotta britannica nel corso di uno dei peggiori attacchi sferrati contro Genova durante la seconda guerra mondiale!

La seconda, più intima e simpatica, riguarda un dettaglio sulla facciata. Si narra che, nel corso della costruzione della facciata, uno scultore abbia perso il proprio cane. Purtroppo non venne più ritrovato, perciò l’artista decise di ricordarlo con un ritratto scolpito in un punto della facciata della Cattedrale.

Sempre secondo questa leggenda, coloro che riusciranno a individuare la statua tra le innumerevoli decorazioni della facciata ed accarezzarla saranno destinati a trovare l’amore della propria vita.

I genovesi sono molto legati a questa leggenda amano creare un “velo” di mistero quando gli viene chiesto dove sia situata la piccola scultura del cane dormiente.

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I Carruggi

Non ci resta adesso, che distrarci insieme, proseguendo il nostro tour a Genova con una passeggiata per quel dedalo intricato formato dai nostri Vicoli, o carruggi, meglio! Si possono spendere ore, giorni per raccontare le mille curiosità che li caratterizzano! Le curiosità, i misteri e le leggende di fantasmi più paurosi e di quelli invece più ironici… Per non parlare della poesia e della storia che un grande autore come Fabrizio De Andrè ha raccontato nelle sue canzoni. Oggi passeggiando in via del Campo, che congiunge piazza Fossatello alla via e al quartiere di Pré, si possono ancora ritrovare le tracce della città cantata da lui. La melanconia di Faber è ancora lì, dove non passa il sole e in cui si possono incontrare tante donne come la Marinella della nota canzone.

Spero davvero di potervi deliziare con tutte queste storie in un “giretto insieme” mentre per ora, vi racconto i primi, necessari, spunti!

È importante sapere che nell’antichità le nostre strette stradine avevano una funzione difensiva e proprio per le dimensioni e per l’intricata ramificazione. Così strette e tortuose, rendevano difficile il passaggio agli eserciti e a chiunque volesse attaccarci! Da alcuni meravigliosi palazzi rinascimentali tutt’ora presenti, evinciamo che i carruggi erano sì abitati dalla nobiltà, ma anche, dalla gente del popolo e naturalmente… da artigiani e bottegai. Molte vie devono infatti i propri nomi ai lavoranti locali: vico del ferro, salita pollaiuoli e via degli orefici sono solo alcune tra le più curiose!

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Un panino sottoripa e poi al Porto Antico

Con gli occhi pieni di curiosità, seguiamo le stradine che scendono verso il mare, sino ad arrivare a Piazza Banchi e ai portici di “sottoripa”. Lì tra le numerose pescherie, trattorie, ci regaliamo una tappa obbligatoria al “Gran ristoro” per assaporare uno dei succulenti panini che da tantissimi anni soddisfano la golosità di noi genovesi! La nostra prossima tappa è quindi la famosa area del Porto Antico!

L’elegante Palazzo San Giorgio sarà il primo edificio che incontreremo. Oggi sede dell’Autorità portuale,  sarà la nostra porta di ingresso al meraviglioso panorama offerto dal mare e a contrasto con l’architettura bianchissima, i colori del Galeone Neptune. Il Neptune fu protagonista del bellissimo film Pirati, di Roman Polanski. E poi il Bigo, il Grande Acquario, la biosfera e i magazzini del cotone!

Concedendoci qualche pausa fotografica e riposandoci presso le terrazze galleggianti vicino alla Tolda, nave blu, possiamo ammirare il panorama del Porto a 360 gradi ed iniziare ad ammirare la nostra affezionata Lanterna di Genova!

Aperitivo ai Magazzini del Cotone

Si è fatto pomeriggio e potrebbe essere l’ora di un aperitivo o di un gelato e perciò, vi accompagnerò nella zona dei magazzini del cotone, luogo in cui troveremo proprio tutto ciò di cui abbiamo bisogno adesso: bar, gelaterie che costeggiano il mare, affiancando meravigliose barche e yacht su cui viaggiare almeno con l’immaginazione per destinazioni esotiche…

E proprio parlando di cosa vedere nel vostro tour a Genova, delle sue immagini stupende… Gustando un buon gelato, ci fermiamo dietro ai magazzini, regalandoci una delle più romantiche vedute della Lanterna, imponente nel rosso del cielo al tramonto e cominciando a sognare, di quei racconti di mare che solo una città come Genova, può aver vissuto.

Scopri cosa vedere sulla RIVIERA DI PONENTE e sulla RIVIERA DI LEVANTE!

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CONTATTI UTILI

Se desiderate organizzare il vostro viaggio tra le meravigliose terre liguri, potete scoprire altri itinerari leggendo gli altri articoli che abbiamo dedicato a questa splendida regione d’Italia.

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“E ogni volta ci chiediamo
Se quel posto dove andiamo
Non c’inghiotte, e non torniamo più
Eppur parenti siamo in po’
Di quella gente che c’è lì
Che come noi è forse un po’ selvatica ma
La paura che ci fa quel mare scuro
E che si muove anche di notte
Non sta fermo mai…
…Con quella faccia un po’ così
Quell’espressione un po’ così
Che abbiamo noi
Che abbiamo visto Genova.”
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