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Notizia sensazionale: il Molise esiste ed è uno spettacolo.

Se decidete di fare le vacanze in Molise, state per visitare una regione impregnata di storia e tradizioni, dove tutto parla di passato e di bellezza.

molise di castelli

Vacanze in Molise: come l’isola che non c’è

E nonostante su i social non passi mai di moda il tormentone “ma il Molise esiste?”, questa regione offre davvero tante opportunità. Quindi vi rassicuriamo: il Molise esiste e vi aspetta a braccia aperte. E seppur una regione piccolissima, ha davvero tanto da mostrarvi. Isernia, ad esempio è una città antichissima e fu la capitale dei popoli di origini sannitiche. Oggi si distingue per i suoi stretti vicoli, molto suggestivi e caratteristici. Da vedere assolutamente la Fontana Fraterna e la Cattedrale.

MoliseNon solo la città di Isernia, ma anche la sua provincia, racchiudono attrattive e luoghi di interesse fantastici. A partire da Frosolone,la città dei coltelli“, dove si trova il Museo dei ferri taglienti, e la riserva di Collemeluccio, area naturale dichiarata patrimonio UNESCO situata nel comune di Pescolanciano. Non dobbiamo dimenticare il meraviglioso borgo di Venafro e il Castello di Pandone, all’interno del quale si trova il Museo Nazionale del Molise.

Dovete visitare sicuramente il Castello Monforte, a Campobasso, situato su un colle che domina tutta la città, poi la Cattedrale del 1504, la Chiesa di San Bartolomeo, in stile romanico e il Museo del Presepe che conserva una raccolta di presepi antichi, tra cui alcuni del XVIII secolo.

molise - castelli

Molise a tavola

Tra mais Agostinello (antica varietà recuperata negli ultimi anni) patate, farina di grano tenero e farro, il Molise non poteva che sviluppare una tradizione florida di primi piatti golosi e invitanti. La degustazione dei piatti tipici regionali, infatti, comincia proprio con varietà di pasta robusta e di carattere, come cavatelli al ragù, le lagane e fagioli o i fusilli al ragù di pecora.

Tantissimi i latticini tipici del territorio. Fra i più popolari, il caciocavallo di Agnone, i pecorini, quello del Matese, con crosta di colore marrone chiaro dura e compatta, pasta dura e il colore bianco o avorio, e quello di Capracotta, dalla pasta dura, il colore paglierino e il sapore più o meno piccante in base alla maturazione. Senza dimenticare la scamorza, formaggio a pasta filata prodotto con latte di vacca di razza bruna nella zona dei comuni di Boiano e Casacalenda.

Molto sviluppata anche la tradizione dei salumi: in particolare la soppressata, con lombo e capocollo di maiale e aggiunta di lardo. Il tutto viene poi insaccato nel budello aromatizzato con spezie e poi messa sotto dei pesi per un paio di giorni.

Lasciate un po’ di spazio anche ai dolci e alle prelibatezze di fine pasto tipiche di questa terra che, anche se trascurata, non smette mai di sorprendere e di regalare emozioni davvero suggestive.

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